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Viaggi accessibili: Pisa e Piazza dei Miracoli

Uno di quei posti da vedere almeno una volta nella vita, uno di quei luoghi che anche se visto per la centesima volta suscita stupore come se fosse la prima, uno di quei posti che già solo il nominarli sembra risvegliare la magia che li avvolge: il “Campo dei miracoli”.

Ci trovavamo a Lucca e, proprio il giorno in cui dovevamo tornare a casa, il sole decide di regalare una giornata favolosa. Una di quelle prime belle giornate di Aprile dove il sole anche se ancora pallido sfoggia tutto il suo splendore spazzando via il ricordo delle uggiose giornate invernali.
Potevamo lasciarci sfuggire un regalo così? Certo che no! E allora via, di corsa a visitare uno dei simboli italiani per eccellenza!

Con non poca fortuna abbiamo trovato parcheggio in piazza Manin, dove ci sono un paio di parcheggi per disabili proprio all’ingresso della piazza patrimonio dell’Unesco. Attraversate le colorate bancarelle piene di souvenir siamo entrati dalla Porta Santa Maria e lo spettacolo che ci si è presentato davanti ha suscitato in noi una sensazione unica. Sì perché di foto, immagini e video di questa piazza e della famosissima Torre di Pisa ne avevamo viste a bizzeffe, ma tutta quella magnificenza esaltata dal contrasto tra il verdissimo prato, l’azzurro intenso del cielo primaverile e il bianco quasi accecante del marmo ci ha tolto il fiato, imprimendo nei nostri ricordi una cartolina indimenticabile. Emozioni a parte, torniamo alle cose pratiche! Ecco come ci siamo trovati nel visitare i singoli monumenti che compongono il Campo dei Miracoli:

Piazza dei miracoli a Pisa

BATTISTERO

Ripresi dallo stordimento iniziale abbiamo iniziato visitando il Battistero per il quale non c’era nemmeno fila, sarà perché tutti si buttano a capofitto sulla torre ignorando, purtroppo, gli altri monumenti. Meglio così per noi, che quando viaggiamo amiamo infilarci in ogni angolino possibile per carpire ogni scenario ed emozione che un luogo può sprigionare. Appena entrati si viene abbracciati dagli alti archi che circondano la fonte battesimale e che creano un ambiente austero e cupo. Tutta l’architettura, comprese le linee del pavimento, sembra spingerti verso il centro dell’area dove si trova la fonte battesimale, in una posizione rialzata rispetto al resto. La luce che proviene dalle arcate superiori ti porta ad alzare lo sguardo e a scoprire un’atmosfera più chiara e gioiosa, come a simboleggiare l’ascensa verso Dio : innalzare se stessi dall’oscurità terrena verso il cielo luminoso. L’accesso per disabili è molto comodo grazie alle rampe con pendenza lieve e il biglietto è gratuito per il disabile e il suo accompagnatore. Chi è in sedia a rotelle può visitare completamente il piano terra ma non ci sono ascensori per salire al primo piano che si raggiunge solo attraverso le scale.

CATTEDRALE

Lasciato il Battistero, proprio di fronte, si accede alla cattedrale di Santa Maria Assunta. A ingresso gratuito per tutti offre una visita molto comoda per chi ha difficoltà motorie o è in sedia a rotelle. L’interno è in netto contrasto con la facciata: quest’ultima è bianca, imponente e con ricche decorazioni influenzate dall’arte musulmana, mentre l’interno si presenta scuro. A primo impatto i marmi grigi e marroni infatti ti accolgono in un’atmosfera severa e solenne, accompagnando lo sguardo verso l’abside adornato da un suntuoso mosaico al quale collaborò anche Cimabue. Notevole il soffitto a cassettoni dorati e il pulpito capolavoro di Giovanni Pisano.

CIMITERO MONUMENTALE

Per noi la vera sorpresa del Campo dei Miracoli è stato il cimitero monumentale. L’ingresso principale presenta diversi gradini e non è il massimo dell'accessibilità, ma qualche metro più in là, un po' nascosta sulla destra, c’è una rampa che porta ad un vecchio portone. Suonate il campanello e un addetto vi farà entrare. Ma non preoccupatevi che tutte queste info vi verranno date dai gentilissimi addetti alla biglietteria del battistero. Immaginare questa struttura come un comune cimitero sarebbe un grave errore perché è una vera e propria opera d’arte.

Sospinti da una piacevole brezza siamo entrati e siamo stati “accolti” da un bel giardinetto interno verdissimo e molto curato. A fare da cornice a questo chiostro delle maestose e ampie arcate decorate. Numerosi affreschi, bassorilievi e sculture adornano i corridoi facendo di questo cimitero un luogo magico dove le vicende e i ricordi della storia di chi riposa qui riprendono vita negli occhi stupiti di chi oggi ci passeggia. Stupende e maestose sculture neoclassiche fanno incuriosire, portando ad avvicinarti e a immaginare di conoscere chi lì riposa. Leggendo le vicende riportate nei numerosi epitaffi il pensiero vaga a epoche lontane, quando l’onore e la rispettabilità erano tutto, a quando si viveva nella maniera più grandiosa possibile per tramandare il ricordo di sé e a quando queste persone si impegnavano e pagavano grandi somme di denaro per farsi realizzare tali sarcofagi che adesso stiamo osservando meravigliati. Diversamente dai cimiteri moderni stare qui non ti lascia un senso di tristezza, ma ti fa riflettere. Riflettere su come siano cambiati i tempi, sul senso che si dava e si da alla morte e sulla grandezza che l’uomo riesce a trasmettere dopo il suo passaggio.

TORRE PENDENTE

In realtà tutti gli edifici in Piazza Duomo pendono verso destra, ma in nessuno l’inclinazione è tanto visibile come nella torre. Che dire sul celeberrimo campanile, qualsiasi descrizione non gli renderebbe giustizia. Di informazioni se ne trovano tantissime…ma non per disabili! Sul sito ufficiale informano che il biglietto per visitare la torre pendente è gratuito per disabile e il suo accompagnatore, il che ci ha fatto intendere che fosse possibile visitarla.

Ce la siamo lasciata per ultima, come si fa col dessert, proprio come se fosse la ciliegina sulla torta di questa giornata stupenda. All’uscita di ogni monumento che vi ho raccontato lo sguardo si dirigeva ammirato verso di lei, quasi in maniera automatica. Ad ogni passo abbiamo sentito l’emozione salire, l’avvicinarsi a questo mostro sacro ti fa sentire davvero piccolo! Non tanto per le sue dimensioni che sinceramente immaginavamo maggiori, ma per la fama e la sua presenza così imponente. Il marmo bianco si staglia possente e compatto verso il cielo con quella inclinazione che l’ha resa così famosa, ponendola a metà tra la magia e il sogno.

Con questo cocktail di emozioni forti ci rechiamo all’ingresso e….ci informano che non ci sono ascensori. Potete immaginare la delusione e la frustrazione. Ancora una volta le barriere architettoniche ci impediscono di vivere un’esperienza che credevamo fosse possibile. Non capiamo come una tale icona mondiale non sia accessibile a chi ha difficoltà motorie, non concepiamo come un problema così banale e risolvibile sia preso con tale leggerezza. Alle nostre lamentele ci viene risposto che possiamo entrare e visitare il piano terra, ma che non c’è altro modo che salire i 295 gradini per arrivare in cima. A questo punto, per evitare di sfogare la nostra frustrazione sulla povera e gentilissima addetta alla biglietteria, che giustamente non ha colpe, siamo tornati alla macchina: purtroppo il nostro viaggio a Pisa non si è rilevato accessibile nella sua interezza. Passati i primi momenti di rabbia però abbiamo riconosciuto a noi stessi che nel complesso è stata un bella mattinata durante la quale abbiamo scoperto monumenti meravigliosi e spesso sottovalutati come il cimitero monumentale e il battistero. Inoltre credo che quando si viaggia qualsiasi punto di interesse, dal più sconosciuto al più famoso, abbia qualcosa da raccontare e da trasmettere, che sia stupore, rabbia, gioia, meraviglia o frustrazione vale comunque la pena viverle!